Incontri

LA TRATTA DI ESSERI UMANI A SCOPO DI SFRUTTAMENTO SESSUALE: FENOMENO GLOBALE, RICADUTE LOCALI

MARTEDÌ 10 MAGGIO – ORE 21.00
Convento dell’Annunciata, Abbiategrasso

A cura di Associazione Lule

Il fenomeno della tratta a scopo di sfruttamento sessuale è una realtà diffusa su scala planetaria, che non ci si può limitare a demonizzare o a banalizzare, ma che va considerata all’interno di un quadro sociale complesso in cui si intrecciano il mercato del sesso, i flussi migratori clandestini, la gestione criminale dello sfruttamento e il rapporto stesso tra i sessi.
Gran parte delle ragazze conosciute sul nostro territorio è controllata da differenti clan criminali che gestiscono la tratta di persone e lo sfruttamento della prostituzione sulle nostre strade. Numerose sono le storie di abusi, violenze e miseria, anche a partire dal paese di origine. Solitamente esse vivono la condizione di prostituta sperando sia una fase transitoria della propria vita in risposta ad un attuale stato di necessità e mancanza di alternative. L’intervento dell’Associazione Lule in tale ambito si caratterizza per essere integrato, in quanto coinvolge più soggetti attivi nel costruire azioni coordinate e partecipate ed articolato, in quanto agisce su più fronti, ponendosi obiettivi diversificati ed esplicando interventi sia sulle cause sia sugli effetti del fenomeno.

Intervengono Emanuele Omodeo Zorini, Coordinatore Associazione Lule e la mediatrice Natalia Belous.

L’Associazione Lule (“fiore” in albanese) è  nata nel 1998 ad Abbiategrasso con la specifica finalità ad operare nel settore della prostituzione di strada e della tratta a scopo di sfruttamento sessuale. In pochi anni l’Associazione LULE ha acquisito un ruolo di primo piano a livello nazionale nella gestione di interventi sociali nel settore della prostituzione e della tratta. Si occupa di un’utenza proveniente prevalentemente dalla Regione Lombardia, ma anche dal resto del territorio nazionale. Il riconoscimento della qualità del lavoro svolto la rende punto di riferimento per quanti intendono conoscere le modalità operative a favore delle vittime di tratta e di sfruttamento sessuale.

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I GHETTI PER I ROM
ROMA, VIA DI SALONE 323 SOCIOANALISI NARRATIVA DI UN CAMPO ROM
POSTFAZIONE DI CARLO DE ANGELIS

SABATO 14 MAGGIO – ORE 18.00
Sala Consiliare del Castello Visconteo, Abbiategrasso

A cura di Folletto 25603

Questo libro non parla dei Rom. Si è creato, nel campo di via di Salone, uno spazio di parola collettivo, affinché i Rom che lo volevano potessero raccontare ciò che lo Stato italiano e le amministrazioni comunali stanno costruendo per loro: una nuova istituzione, definita eufemisticamente “Villaggio dell’accoglienza edella solidarietà”. Questi moderni campi per i Rom presentano, seppure con le ovvie differenze, una stringente analogia con il ghetto per gli Ebrei voluto nel 1500 dalla Repubblica di Venezia: ai Rom oggi, come agli Ebrei allora, è fatto obbligo di risiedere all’interno del ghetto. Lo spazio, oggi come allora, è “perimetrato e sorvegliato” permanentemente. Le regole per entrare ed uscire, oggi come allora, sono decise dalle autorità che lo istituiscono. I Cattaveri di allora vengono sostituiti da nuove figure di controllo e di gestione del campo. Oggi come allora, il ghetto è predisposto per un “gruppo etnico” la cui unica colpa sociale è quella di essere ritenuto, con varie motivazioni, indesiderato. Il ghetto, quindi, come istituzione, sembra essere, oggi come allora, il prodotto di un pregiudizio etnico. Dal canto loro, gli operatori che vi svolgono attività di mediazione culturale e segretariato sociale hanno fatto emergere il conflitto, che essi vivono e denunciano, fra il loro lavoro con i Rom, che richiede la costruzione di relazioni paritarie e un’interazione sociale ampia, e l’istituzionalizzazione nel ghetto, che comporta l’isolamento dei Rom e la perdita della loro autonomia di vita.

NICOLA VALENTINO è direttore artistico dell’Archivio di scritture scrizioni e arte irritata di Sensibili alle foglie. In questa collana ha pubblicato: Istituzioni post-manicomiali, nel 2005; Pannoloni verdi, nel 2006 e Barelle, nel 2008.

CARLO DE ANGELIS è presidente per il Lazio del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza.

Interviene il curatore Nicola Valentino.

EVENTI TRASCORSI……………………………………………………………………………………………………………………..

MUSICHE E RITUALI PER LA FESTA DEL LAVORO

DOMENICA 1 MAGGIO – DALLE ORE 16.30
Coop Rinascita – Via Novara 2, Abbiategrasso

A cura di Arcipelago

Intervengono:
Hisay Agron e Muminovic Dzevan della CGIL/Fillea
Adje Koua Koua della CGIL/Fiom
Porteranno la loro esperienza di sindacalisti nella tutela dei diritti dei lavoratori italiani e stranieri.

Musiche:
Pelox (rock demenziale)
Afrosound Alafia (afro-funky-jazz)

Esposizione dei manifesti storici del 1° Maggio a cura della CGIL – Camera del lavoro di Abbiategrasso.

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PRESENTAZIONE EDITORIALE DEI LIBRI
RESPINTI SULLA STRADA
e RAZZISMO E INDIFFERENZA

SABATO 9 APRILE – ORE 16.00
Sala Consigliare del Castello, Abbiategrasso

A cura di Folletto 25603

Respinti sulla strada. La migrazione ipermoderna di minorenni e ragazzi stranieri - 2009
A cura di Renato Curcio. Prefazione di Paolo Bellati (Edito da Sensibili alle foglie)

Decisi a farsi valere in un Paese che li respinge, minorenni e ragazzi stranieri che vivono sulla strada a Milano e in altre metropoli europee raccontano le strategie iper rmoderne  che consentono loro di sopravvivere e riflettono sul loro impatto con le istituzioni italiane ponendoci una domanda dirompente: di chi è la Terra?

Il libro restituisce i risultati di una ricerca socio-analitica svolta con i giovani migranti che si rivolgono al centro diurno Belleville di Milano (Comunità Nuova), basata sulla raccolta di storie e testimonianze di vita.

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Razzismo e indifferenza2009
Di Renato Curcio. Prefazione di Don Gallo (Edito da Sensibili alle foglie)

Questo libro propone una riflessione sul razzismo di matrice italiana. Nella prima parte l’autore ripercorre la storia del pensiero razzista dall’Unità d’Italia, passando per il periodo coloniale fino a quello fascista. Una storia rimossa, che tuttavia continua a produrre il frutto avvelenato del pregiudizio razziale, sia che esso si manifesti contro africani, ebrei e zingari, sia contro i figli di unioni miste. Nella seconda parte, avvalendosi anche delle testimonianze raccolte in due laboratori tenuti a Genova e a Brescia, si sofferma invece sui dispositivi attuali del razzismo italiano e sulla sua fabbricazione.
Qui si visita l’officina dei fantasmi, il processo di “inferiorizzazione” di alcune categorie sociali, la produzione dei capri espiatori e la diffusione delle paure. Si getta uno sguardo anche sulle “folle fredde”, costruite dall’alto attraverso i canali mediatici, e sul razzismo come affare economico, intorno al quale ruotano numerosi interessi. Infine si apre una finestra sulla prospettiva interculturale. Nella modernità liquida e precaria, il confronto paritario tra culture diverse resta il nodo irrisolto.

Al dibattito, che si svilupperà a partire dai risultati della ricerca, parteciperanno: Renato Curcio (curatore del libro), Paolo Bellati (operatore del centro diurno Belleville di Comunità Nuova), giovani migranti che hanno rilasciato all’interno della ricerca una loro testimonianza di vita.
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RACCONTI E TESTIMONIANZE AL FEMMINILE DALL’ITALIA E DAL MONDO
LE DONNE DIVERSE, INSIEME SONO UGUALI
Festeggiamo la Festa di tutte le Donne!

MARTEDÌ 8 MARZO – ORE 21.00
Convento dell’Annunciata (Sala Video)

A cura della Consulta Stranieri di Abbiategrasso

Intervengono:
Ghram Mohamed (Egitto – Mediatrice Culturale)
Hanh Dong (Vietnam – “Magenta nel Mondo”)
Mariana Garcia (Ecuador – Imprenditrice)
Mariapia Pierandrei (Italia – Psicologa, Presidente Associazione Lule)

Nel corso della serata letture a tema a cura di MariaPia Trevisan, Ornella Florencia Laezza, Eva Ghelardi
Violino: Eva Ghelardi, voce: Marta del Grandi