Cinema
PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO
COME UN UOMO SULLA TERRA
DOMENICA 10 APRILE – ORE 21.00
Sala Consiliare del Castello, Abbiategrasso
A cura di Paroikia
Regia di Andrea Segre e Dagmawi Yimer in collaborazione con Riccardo Biadene
Dag studiava Giurisprudenza ad Addis Abeba, in Etiopia. A causa della forte repressione politica nel suo paese ha deciso di emigrare. Nell’inverno 2005 ha attraversato via terra il deserto tra Sudan e Libia. In Libia, però, si è imbattuto in una serie di disavventure legate non solo alle violenze dei contrabbandieri che gestiscono il viaggio verso il Mediterraneo, ma anche e soprattutto alle sopraffazioni e alle violenze subite dalla polizia libica, responsabile di indiscriminati arresti e disumane deportazioni. Sopravvissuto alla trappola Libica, Dag è riuscito ad arrivare via mare in Italia, a Roma, dove ha iniziato a frequentare la scuola di italiano Asinitas Onlus punto di incontro di molti immigrati africani coordinato da Marco Carsetti e da altri operatori e volontari. Qui ha imparato non solo l’italiano ma anche il linguaggio del video-documentario. Così ha deciso di raccogliere le memorie di suoi coetanei sul terribile viaggio attraverso la Libia, e di provare a rompere l’incomprensibile silenzio su quanto sta succedendo nel paese del Colonnello Gheddafi.
“Come un uomo sulla terra” è un viaggio di dolore e dignità, attraverso il quale Dagmawi Yimer riesce a dare voce alla memoria quasi impossibile di sofferenze umane, rispetto alle quali l’Italia e l’Europa hanno responsabilità che non possono rimanere ancora a lungo nascoste. Il documentario si inserisce in un progetto di Archivio delle Memorie Migranti che dal 2006 l’associazione Asinitas Onlus, centri di educazione e cura con i migranti (www.asinitas.net) sta sviluppando a Roma in collaborazione con ZaLab (www.zalab.org), gruppo di autori video specializzati in video partecipativo e documentario sociale e con AAMOD – Archivio Audioviso Movimento Operaio e Democratico. Le attività della “scuola di italiano” Asinitas Onlus sono portate avanti con il sostegno della fondazione Lettera 27 e della Tavola Valdese. Il film è stato prodotto da Marco Carsetti e Alessandro Triulzi per Asinitas Onlus e da Andrea Segre per ZaLab. Si ringrazia per la collaborazione al progetto Mauro Morbidelli.
comeunuomosullaterra.blogspot.com
Dopo la proiezione incontro con l’autore e dibattito
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PROIEZIONE DEL FILM
IL VENTO FA IL SUO GIRO
E LABORATORI INTERCULTURALI NELLE SCUOLE
Iniziativa rivolta esclusivamente alle scuole aderenti e non aperta al pubblico
SABATO 2 APRILE – ORE 9.30
Cinema al Corso, Abbiategrasso
A cura di Mics
Regia di Giorgio Diritti
Ambientato interamente a Ussolo, piccolo paesino disperso nelle splendide valli occitane della provincia di Cuneo, Il vento fa il suo giro (2005) è il primo lungometraggio di Giorgio Diritti, regista classe ’59 e una gavetta al fianco di grandi autori come Lizzani e Avati. L’opera, parlata in tre lingue (italiano, francese e occitano), è interpretata quasi esclusivamente da abitanti del luogo che per una volta hanno vestito i panni degli attori.
E l’aura fai son vir (questo è il titolo in lingua d’oc che riprende un detto popolare) racconta la storia di Philippe, ex professore francese stufo della burocrazia scolastica ed ora dedito alla pastorizia, che rientrando dalla Svizzera si imbatte per caso nel paesino di Chersogno. Affascinato dal luogo cerca una casa per vivere insieme a sua moglie Chris e i tre piccoli figli. La comunità si mostra diffidente nei suoi confronti, ma grazie all’aiuto del sindaco Costanzo che “promuove” l’arrivo del francese ai suoi concittadini, Philippe riesce a mettere su casa e stabilirsi nel piccolo borgo. Il suo arrivo, però, mina inevitabilmente l’equilibrio del paese.
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LABORATORI IN CLASSE – Tra il 9 e il 16 aprile
Il giorno della proiezione, alla fine del film, i docenti responsabili riceveranno dei questionari per la propria classe che faranno compilare anonimamente agli studenti. Le volontarie dell’associazione Mics si impegneranno a ritirare i questionari compilati entro mercoledì 6 aprile, in tempo utile per poterli visionare prima della realizzazione del laboratorio.
Attraverso la proiezione del film si vogliono stimolare gli adolescenti a riflettere sul senso dell’intercultura, a partire dai concetti di uguaglianza e diversità culturale, tolleranza e integrazione e a favorire l’apertura rispetto all’altro, provando a decostruire rappresentazioni stereotipate e pregiudizi. L’intento sarà quello di incuriosire e motivare i ragazzi a un dialogo costante con chi percepiscono come diverso, favorendo un’interazione costruttiva a partire dalla relazione tra i pari.
A partire dalla visione del film, verranno proposte delle attività laboratoriali agli studenti del triennio del Liceo Socio Psico Pedagogico Vittorio Bachelet di Abbiategrasso. All’input filmico seguiranno momenti di discussione guidata e di lavori di gruppo, così da rielaborare i temi ed i contenuti presentati sperimentandone il significato in maniera interattiva.
Si proporrà un’unica proiezione a tutte le classi coinvolte; seguiranno quindi i laboratori nelle singole classi per una durata di 2 ore ciascuno.
Ove necessario le attività laboratoriali saranno diversificate e adattate al profilo del gruppo classe. Questo sarà possibile grazie a dei colloqui preliminari con gli insegnanti di classe.
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Il Festival del cinema Africano, d’Asia e America Latina prende la Milano-Mortara e si ferma ad Abbiategrasso con tre giovedì animati da film e cortometraggi delle passate edizioni del Festival milanese che, tra l’altro, il 21 marzo inaugurerà la sua ventunesima edizione presso l’auditorium San Fedele, a Milano.
Ad Abbiategrasso sarà la Sala Consiliare, presso il Castello Visconteo, ad ospitare le proiezioni, tutte di cineasti provenienti dal continente africano, soprattutto nordafricano. Un’opportunità, quindi, per capire meglio gli avvenimenti che hanno coinvolto quel contesto negli ultimi mesi. L’ingresso è gratuito, come ogni iniziativa del Festival.
GIOVEDÌ 10 MARZO – ORE 21.00
Mascarades di Lyes Salem
Dedicata alla commedia all’africana con il lungometraggio Mascarades, di Lyes Salem, giovane regista e attore algerino, scelto per rappresentare il suo paese agli Oscar. Il film è una divertente e ironica commedia ambientata in un villaggio nella regione delle Aurès, tra solidarietà e invidia, attenzione alle apparenze e pettegolezzi. Protagonista Mounir, la cui sorella Rym, affetta da narcolessia, crea non pochi imbarazzi a tutta la sua famiglia.
GIOVEDÌ 17 MARZO – ORE 21.00
La petite vendeuse de soleil di Djibril Diop Mambéty
Amal di Ali Benkirane
Dedicato alle donne e alla loro emancipazione con i cortometraggi La petite vendeuse de soleil (film senegalese del leggendario Djibril Diop Mambéty) che racconta la storia di una ragazzina venditrice di giornali e il marocchino Amal e la storia di una bambina che sogna, un giorno, di diventare una dottoressa.
GIOVEDÌ 24 MARZO – ORE 21.00
Black sushi di Dean Blumberg
Visa, la dictée di Abrahim Letaief
Africa Paradis di Sylvestre Amoussou
Concentrato sul concetto di immigrazione con i corti Black sushi (dal Sudafrica) e Visa, la dictée (Tunisia). Piccolo gioiellino, proiettato il 17, sarà anche Africa Paradis dove la situazione geosociale a cui siamo abituati oggi è completamente ribaltata: gruppi di europei disperati che tentano di raggiungere la ricca Africa.
Tutti i film sono sottotitolati in italiano.
